Eventi di Successo (Success Events )

gennaio 28th, 2010 di Jonathan No comments »

In genere ogni sito è creato per un motivo specifico che può essere la promozione, la vendita o il supporto.
Può essere inoltre focalizzato su un prodotto, un’idea, un servizio, un gruppo/comunità o una singola persona.

Forse è ovvio ma qualunque sito deve cercare di avere interazioni in cui il visitatore sia soddisfatto.
Queste interazioni-chiave sono eventi di successo sia per il visitatore che per il sito.

Un cosiddetto “evento di successo” può essere sotto forma di un acquisto online, un form compilato, una registrazione di un nuovo utente, una newsletter, un documento scaricato, o semplicemente il consumo di certi contenuti (pagine, video ecc)

Per identificare i principali eventi di successo per il vostro sito dovete porvi la domanda “Quali interazioni sono critiche per la soppravivenza ed il successo del sito?”.

Per ottimizzare l’efficienza di un sito è importante quantificare le interazioni raccolte, la scienza che misura e comprende i fattori che influiscono i comportamenti dei visitatori é senza dubbio la “ragione di essere” di un multi-channel analyst.

Key Performance Indicators (KPI) o Indicatori di Prestazione Chiave sono le metriche utilizzate diagli analisti in questa attività di ottimizzazione.
Per essere effettivi KPI devono essere basati sugli obiettivi del sito, sugli eventi di successo.
Un esempio: Lead Generation Rate = (Numero di Leads Completata (evento di successo) / Risposte ad una campagna)

Evito di entrare ulteriormente nel discorso sui Key Performance Indicators (lasciandolo ad un altro momento) ma sento la necessità di sottolineare l’importanza di dare la massima considerazione al tracciamento degli eventi di successo.

SiteCatalyst é uno strumento comprensivo per la raccolta ed analisi del comportamento online. Per la misurazione degli eventi di successo la piattaforma offre una serie di variabili ” Conversion Success Events “.

Queste variabili sono implementate nei punti del sito esattamente dove si vuole che SiteCatalyst riconosca l’esecuzione di un evento di successo.
Conversion/Success Events comportano come contatori e di conseguenza il loro valore é sempre numerico ed é possibile distribuirli in un arco temporale.SiteCatalyst riesce a presentare questa informazione sia in forma tabellare che in forma grafica.

Ci sono 2 tipi di Success Event in Site Catalyst.

Standard Success Events
– tipicamente utilizzato per identificare e per quantificare interazioni ai vari livelli per il Processo di Acquisizione su un sito eCommerce.

Esempi includono: Prodotto Selezionato, Prodotto aggiunto alla Shopping Cart, Purchase di un prodotto.

Standard Success Events non sono limitati allo Shopping Cart ma possono essere anche utilizzati per il tracciamento di altri processi. Questi processi possono esere composti da una sequenza di steps o possono essere interazioni singole.

Esempi alternativi: Lead Form Iniziata e Completata, Webinar scaricata.

Parleremo ancora della Shopping Cart e delle possibili applicazioni alternative dei Standard Success Events in futuro.

Custom Success Events
- non sono realizzati per il tracciamento di una interazione specifica come la Shopping Cart ma possono essere applicati a qualsiasi interazione considerata un’ attività importante.

Site Catalyst può gestire un grande numero di Custom Success Events. L’integrazione con altri elementi dell’ Omniture Suite richiede l’utilizzo dei custom success events per trasmettere info sul comportamento e performance del sistema.

Un Administrator puoi gestire l’eventi di successo via la Report Suite Manager

Report Suite Manager Success Events

Il numero di success events disponibili per il tuo progetto dipende dalle condizioni contrattuali con Adobe|Omniture.

Ti consiglio di non usare più eventi di successo di quelli che credi strettamente necessari, altrimenti rischi di raccogliere più informazione di quelle che riesci ad analizzare.

Esempi includono: Risposte ad una Campagna,  calcolo di un preventivo e l’utilizzo del motore di ricerca interna.

Non è necessario applicare uno specifico success event per ogni permutazione/variazione di un conversione. Devi soltanto applicare un singolo event per segnalare a Site Catalyst.

Usiamo Event Variables (eVars) per descrivere o aggiungere informazione all’event. A mio avviso il rapporto fra eVars and Success Events é fra le caratteristiche più potenti di Site Catalyst.

Entriamo in un esempio dal Real World per illustrare il ruolo di Success Events.

Jed Spa è dedicata alla vendita di weekend breaks. Visitatori possono escriversi ad un newsletter direttamente dal sito ed un obbiettivo del sito Jed.it è di aumentare la raccolta dei dati personali disponibili per remarketing.

Tracciare il numero di iscrizioni ricevute è un attività facilmente implementata. Jed Spa deve appliccare un custom event sulla Pagina di Ringraziamento visualizzata al completamento del processo.

Facendo cosi Site Catalyst è in grado di fornire un nuovo report permettendo Jed Spa di monitorare il loro progresso e creare metriche calcolata per KPI e Alerts.

Esempio di un possibile Metriche:

Tasso di Lead Generazione:

Numero di Form Completata per Visite/Visitatori/Risposte ad una campagna.

Potreste aggiungere un ulteriore livello di insight con un secondo Success Event applicato sul primo step dell’escrizione cosi creando altre potenziale metriche.

Per esempio:

Form Iniziata Metriche(Cart Start):

Numero Form Iniziata per Visite/Visitatori/Risposte ad una campagna.

Tasso di Form Completazione (Cart Completion):

Numero Form Iniziata / Numero di Form Completata
Ci sono molti altri modi per sfruttare Success Events con Pathing e Shopping Cart Funnels, Plugins e actionScript per nominare un paio di opportunità.Troveremo un altro momento per approfondirli.

Spero che questo articolo vi sia stato utile e non esitate a scrivere risposte e domande se  lo ritenete opportuno.

Tracciare una campagna interna al sito

gennaio 11th, 2010 di Corrado 1 comment »

Se ancora non è diventata una consuetudine diffusa tracciare una campagna esterna al sito, sicuramente si iniziano ad intuire i vantaggi più immediati, relativi all’ottimizzazione dei budget pubblicitari ed alla maggiore efficienza ed efficacia derivanti.

Non è ancora molto diffusa l’abitudine di tracciare il comportamento di banner e creatività interne al sito che hanno un’intento promozionale, qui anche se non c’è un’investimento pubblicitario tout court, ci sono sicuramente margini di ottimizzazione che si possono ottenere anche con degli A/B testing molto “artigianali”, ma non per questo meno efficaci.

Un esempio?

Prendiamo il caso di un ecommerce di vini che durante le festività natalizie deve promozionare dei cesti composti da vini pregiati, spumanti e prodotti tipici. Dopo aver avviato una serie di campagne promozionali su circuiti esterni, il webmaster si accorge che dall’home page dell’ecommerce passa il 45% dei visitatori unici giornalieri. E’ un buon volume di traffico catalizzato in un unica pagina, decide quindi di sfruttare uno spazio per un banner skykeeper.

Al banner viene aggiunto un link che rimanda alla pagina dove è possibile acquistare cesti natalizi, a questo link viene aggiunto un codice di tracciamento di questo tipo:

www.ecommercedivinodiprova.it/cesti-natalizi/index.php?INTCAMP=IC001

Attraverso il plugin getQueryParam ed una eVar noi possiamo registrare il valore “IC001″ equivalente ad deterimanto tipo di banner(ad esempio di color rosso). Aggiungendo un event alla fine del nostro percorso d’acquisto, possiamo infine scoprire quale delle due o più alternative hanno portato più acquisti (conversions).

La procedura di implementazione è molto semplice, il getQueryParam è un plugin che solitamente viene sempre aggiunto al vostro server code (s_code.js), ovviamente non prima di averlo concordato con un consulente omniture.

Nel caso in cui le alternative al banner “IC001″ siano davvero tante, magari si vogliono testare diverse tipologie di elementi interni al banner (call-to-action, foto, dimensioni) potrebbe venire in aiuto una classificazione SAINT.

Intabellando i dati relativi ad ogni alternativa ed importandoli abbiamo la possibilità di avere una visione più chiara senza doverci sforzare a ricollegare ogni codice “ICXXX” al suo rispettivo.

Variabili di Traffico o sProps

gennaio 11th, 2010 di Corrado No comments »

Le variabili utili al tracciamento per Omniture Sitecatalyst sono solitamente ricondicubili a due macro blocchi: Variabili di traffico e Variabili di Conversione.

Diciamo subito che quest’ultimo macro-blocco ha al suo interno un’altra distinzione molto forte, dove è la persistenza del dato a fare la differenza.

In particolare il blocco di Conversion variables si distingue in Success Events, semplicemente votati a contare quante volte accade un evento o conversione, e gli eVars ovvero le variabili che catturano l’informazione e la trattengono fino al completamento della conversione.

Le variabili di traffico o sProps sono le più semplici da implementare, studiare ed analizzare, forniscono molte informazioni basilari ed indispensabili, appartengono a questo blocco:

  • s.pageName (è forse la variabile indispensabile di Sitecatalyst, le dedicheremo un post)
  • s.channel (è usata per dividere in sezioni il sito)
  • s.pageType (viene popolata solo nel caso in cui la pagina in cui si trova non esiste ovvero in caso di error document 404)
  • s.server (spesso i siti con molto traffico sono hostati su più macchine, questa variabile può aiutare a capire quale macchina lavora di più, oppure può essere usata per distinguere più siti in una stessa report suite)
  • s.hierN (è la variabile utilizzata per vedere in maniera gerarchica quali sezioni assorbono più traffico)
  • s.prop1-40 (sono le variabili customizzabili o custom sProps, utilizziamo queste per catturare informazioni relative alle pagine per poi incrociarle con le metriche di traffico)

Lo scopo principale delle variabili di traffico è quello di incrociare i dati relativi alle pagine con le metriche: visualizzazioni di pagina (page views), visite e visitatori unici.

E’ molto importante sottolineare che le variabili di traffico in SiteCatalyst non sono persistenti, vanno quindi inserite in tute le pagine che riteniamo contengano l’informazione da tracciare (ad esempio se vogliamo distinguere le pagine in base alla lingua dobbiamo inserire s.prop1=”english” in tutte le pagine in lingua inglese, s.prop1=”italiano” per le pagine in italiano. Vedremo che non è lo stesso per le variabili di conversione eVars.

Percorsi di Navigazione o Pathing

Le sProps sono anche importanti per tracciare i percorsi di navigazione, il progresso fra i livelli di un processo attraverso fallout funnels; tutta la sezione path presente nella report suite di SiteCatalyst si basa sull’implementazione delle variabili di traffico, attraverso questa sezione si possono rispondere a domande del tipo: quali sono le principali pagine di accesso alla pagina X? Qual’è il tasso di abbandono della pagina X?

SAINT classification

Ogni sProp può essere associata ad una classificazione SAINT che consente di intabellare i dati catturati e di classificarli facilmente.

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